mercoledì 02 dicembre 2009

PREMIATE A ROMA LE MIGLIORI TESI DI LAUREA SU CSR E SVILUPPO SOSTENIBILE

 Annunciata la nascita di un Osservatorio per promuovere e diffondere sul territorio analisi e studi su etica ed economia, impegno sociale d’impresa, sviluppo sostenibile, organizzazione del lavoro e risparmio delle risorse

 
Roma, 2 dicembre 2009.Si è conclusa con un record di patrocini istituzionali e lavori accademici provenienti dagli Atenei di tutta Italia l’edizione 2009 del Premio Socialis, l’unico riconoscimento italiano dedicato alle migliori tesi di laurea sulla responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile.
 
Sono Alessia Marmiroli, Facoltà di Economia, Università di Parma,con la tesi “La sostenibilità ambientale nelle strategie competitive di imprese industriali e di distribuzione”, ConsueloRubina Nava, Facoltà di Scienze dell’economia e della gestione aziendale, Università della Valle d’Aosta, con la tesi “Responsabilità Sociale d’Impresa: una nuova sfida dell’innovazione delle relazioni tra PA e Imprese””,Francesca Sambuco, Facoltà di Psicologia, Università la Sapienza di Roma con la tesi “Il ruolo della reputazione nella gestione della crisi organizzativai tre vincitori  della VII edizione del Premio Socialis per tesi sulla responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile e si aggiudicano la possibilità di effettuare lo stage formativo presso alcuni dei sostenitori del progetto: Barilla, Chiquita, Costa Crociere, Fondazione Chiesi, Novartis, MerckSerono, Randstad, Terna, COOPI, Lega del Filo d’Oro, World Food Programme.
 

4 menzioni speciali per l’approfondimento, l’accuratezza e l’originalità dei lavori vanno ad Egidio Da Ronche,Analisi economica delle aggregazioni tra comuni”, Facoltà di Scienze Politiche, Padova, Roberto Carrara,Risposte del consumatore ad atti responsabili e irresponsabili delle imprese in tema ambientale”, Facoltà di Economia, Sassari, Felice Arriga,Esperienze di microcredito con riferimento ai paesi industrializzati”, Facoltà di Economia, Viterbo, Marco Fama,Dallo Stato sociale al capitalismo sociale”, Facoltà di Scienze Politiche, Università della Calabria.

“I temi legati al risparmio delle risorse, all’impegno sociale d’impresa e al rapporto tra profit e non profit – spiega Roberto Orsi, Presidente di Errepi Comunicazione e direttore scientifico del progetto – sono destinati a mantenersi alla ribalta per lungo tempo e rappresentano, oggi più che mai, uno dei terreni di discussione che coinvolgono maggiormente società civile, governi, industrie e associazioni non profit”.

Nel corso dell’incontro, svoltosi presso l’Associazione Civita, è stata annunciata la nascita dell’Osservatorio Socialis che, in collaborazione con Istituti di ricerca e Atenei, ha in programma di realizzare il Summit della CSR e un tour itinerante nelle Università intitolato “Conoscere il Sociale”, per promuovere occasioni di incontro sul territorio e diffondere lo scambio di esperienze tra profit, non profit e Istituzioni. Informazioni su www.premiosocialis.it.

La VII edizione del Premio Socialis, ha ottenuto il patrocinio di Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero degli Esteri, Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero della Gioventù, Ministero dell’Ambiente, CNEL, AIDP, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Unioncamere.

“Il Premio Socialis – ha scritto il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni nel messaggio indirizzato agli organizzatori – rappresenta un evento esclusivo in Italia finalizzato a premiare tesi di laurea su temi che accompagnano non di rado il dibattito pubblico”….“Il mio impegno è direttamente indirizzato a far sì che la flessibilità non venga vissuta come status permanente di incertezza ma diventi una finestra di accesso al mondo del lavoro. Mi adopero, in primis insieme ai colleghi Sacconi e Gelmini, ad estendere il credito d’imposta a chi stabilizza i giovani precari, a promuovere la diffusione di voucher formativi destinati ai disoccupati, a richiedere l’applicazione in toto della Legge Biagi, specie della parte in cui si disciplinano eventuali abusi e distorsioni relativi ai contratti atipici, a garantire il diritto all’occupabilità anche attraverso esperienze lavorative di breve durata suscettibili di essere conciliate con lo studio e a tal proposito sostengo l’utilità dei cosiddetti tickets per il lavoro accessorio”.

”Sono convinta che rappresenti un eccellente stimolo per i nostri giovani- ha concluso il Ministro Meloni - un sistema che preveda un buon coordinamento tra mondo dell’università e quello del lavoro, magari ampliando e facilitando esperienze di stage e tirocinio, e un rafforzamento degli strumenti di relazione tra domanda e offerta di lavoro attraverso un sempre maggiore coinvolgimento di strutture pubbliche e private, in primis gli atenei”